venerdì 25 maggio 2018

CERIMONIA DI ENCOMIO PER 30 INGEGNERI VOLONTARI NEL CENTRO ITALIA – ORDINE INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI MESSINA



Incontro tecnico – scientifico per approfondire sul rischio sismico, ma anche l'occasione per tributare un importante encomio agli ingegneri volontari
           
Un importante omaggio all'impegno per la collettività degli ingegneri della prov. di Messina. Sono stati conferiti gli encomi ai 30 ingegneri iscritti all'Ordine degli ingegneri di Messina impegnati come volontari nelle verifiche sugli edifici nelle fasi post terremoto in Italia Centrale (2016).
La consegna è avvenuta a Messina in occasione del convegno sul tema “Gestione tecnica dell’emergenza sismica”, che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 24 maggio nell’Istituto industriale “Verona Trento”.
L'incontro è stato organizzato dall'Ordine degli ingegneri della Provincia di Messina, presieduto dal Presidente Francesco Triolo, in collaborazione con il Centro Studi e Formazione, dall’Ing. Santi Trovato, l'istituto Verona Trento, presieduto dalla Preside Prof.ssa Simonetta Di Prima, e il Prof. Ing. Sanfilippo Cosimo, responsabile scientifico del seminario e in accordo con l’IPE - l'Associazione Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze - presieduta dall'Ingegnere Patrizia Angeli, con la presenza della Protezione Civile di Messina, dell’ing. Rizzo Antonio ed ASSESS, Associazione per la Sicurezza Sismica Edifici Strategici e Scuole, con la dott.ssa Katia Di Pietro.

GLI INTERVENTI
I lavori tecnici si aprono con l’Ing. Angeli Patrizia, Presidente I.P.E., che ci fa conoscere la realtà dell’IPE, che nasce nel 2013, è una associazione di Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze che coordina e organizza logisticamemente le squadre di ingegneri che si recano volontari nelle zone colpite da calamità naturali per le verifiche di agibilità, in collaborazione con la Protezione Civile. È una struttura di volontari che mette in campo le proprie conoscenze tecniche
Nella storia, l'I.P.E. ha consentito di organizzare in modo sistematico lo sforzo di volontariato che gli ingegneri hanno profuso a favore della collettività fin dal terremoto dell'Aquila del 2009.
L’I.P.E. opera a fini di solidarietà civile, sociale e culturale per fornire interventi e consulenze qualificate nell’ambito delle competenze tecniche dell’Ingegneria a servizio e tutela della collettività e dell’ambiente, sia in fase di prevenzione che per gli interventi nelle emergenze di Protezione Civile.

Al convegno sono intervenuti fra gli altri l’Ing. Scollo Salvatore funzionario D.R.P.C. servizio Sicilia nord-orientale - funzione censimento danni, rilievo del danno e valutazione dell'agibilità, l’Ing. Magazzù Francesco - responsabile protezione civile O.I.M. ha trattato l’argomento sul “Il ruolo dell’Ordine degli Ingegneri di Messina e la Protezione Civile”, l’Ing. Rizzo Antonio - responsabile Protezione civile Comunale raccontando “La gestione dell’emergenza nella città di Messina” le attività che svolge da quasi diedi anni con “Messina RISK SISMA”, la D.ssa Caterina Di Pietro del Consiglio Direttivo ASSESS - Sicurezza sismica e protezione civile. Il punto di vista di ASSESS “Associazione per la Sicurezza Sismica Edifici Strategici e Scuole” comunicando la posizione nei confronti della prevenzione sismica e il supporto a tutte quelle attività volte allo sviluppo di una adeguata cultura antisismica, e l’Ing. Sergio Bruno uno dei tecnici che ha partecipato alle attività di rilievo dei danni, raccontando l’ “Esperienza di un ingegnere nelle zone terremotate”.


SEZIONE MESSINA - INGENIO      
Nel corso della manifestazione il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Messina, l’ing. Francesco Triolo, fa presente che anche Messina ha aderito ufficialmente al portale web InGenio - sezione MESSINA. InGenio è un portale nazionale che propone già da anni articoli di approfondimento tecnico, aggiornamenti per l'attività professionale, notizie riguardanti novità normative, editoriali, quotidiano che “abbatterà le distanze tra professionisti”, consentendo di “fare rete” tra professionisti con questo strumento di comunicazione a grande diffusione, puntando su contenuti tecnici, e giorno 4 giugno ci sarà l’inaugurazione.

“MAI PIU’ IMPREPARATO”
Gli ingegneri di questa grande missione hanno ribadito l’appello ad intensificare gli interventi per migliorare preventivamente la sicurezza sismica degli edifici, anche con la richiesta di attivazione corsi AeDES, corsi sulla “Gestione tecnica dell’emergenza, rilievo del danno e valutazione dell’agibilità post-sismica", cogliendo l’opportunità al tecnico agibilitatore di essere sempre più preparato, e ciò soprattutto in considerazione della natura del territorio italiano che statisticamente fa prevedere, sebbene a distanza di decenni, terremoti di rilevante entità. 

ENCOMI PER LE OPERAZIONI SVOLTE NEL CENTRO ITALIA (2016) 
“In segno di stima, riconoscimento e ringraziamento per il qualificato impegno profuso, - recitano gli encomi - si attesta la partecipazione alle attività tecnico-scientifiche di rilievo dei danni e valutazione di agibilità post-sisma a supporto della Protezione Civile Nazionale”.
Ed ecco, infine, l’elenco degli ingegneri messinesi titolari dell’encomio:
Agresta Sergio, Amata Rosario Salvatore, Bella Giuseppe, Brillante Nicoletta, Bruno Francesco, Bruno Sergio, Certo Dominique Fabio, Crisafulli Letterio, D'amico Alberto, Fabio Ugo, Ferraro Graziano Tindaro, Fiumano' Pietro, Gembillo Pietro Manlio, Genitori Mauro, Giorgianni Giuseppe, Gulletta Federica, Lanzafame Vincenzo, Leto Vito, Lollo Vincenzo, Marchese Carmen, Nocifora Tiranno Veronica Lucia, Orifici Vincenzo, Parisi Giuseppe, Runci Sebastiano, Sanfilippo Cosimo, Scalisi Maria , Scelfo Salvatore, Spano' Franco, Triscari Tindaro, Virciglio Mariarita








EMERGENZA SISMICA 2016: CERIMONIA DI ENCOMIO PER 30 INGEGNERI VOLONTARI NEL CENTRO ITALIA – ORDINE INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI MESSINA Nell’esercito dei professionisti sei donne ingegneri: Scalisi, Brillante, Nocifora, Virciglio, Gulletta, Marchese


EMERGENZA SISMICA 2016: CERIMONIA DI ENCOMIO PER 30 INGEGNERI VOLONTARI NEL CENTRO ITALIA – ORDINE INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI MESSINA 

Nell’esercito dei professionisti sei donne ingegneri: Scalisi, Brillante, Nocifora, Virciglio, Gulletta, Marchese


Giornata importante, quella di giovedì 24 maggio per gli ingegneri della provincia di Messina. Un seminario tecnico “Gestione tecnica dell’emergenza sismica” presso l’Aula Magna dell’Istituto industriale Verona Trento, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Messina, che si terrà giovedì 24 maggio alle ore 15.00. Nella stessa giornata verranno consegnati gli attestati di encomio agli iscritti che hanno partecipato, in qualità di tecnici volontari, alle attività tecniche per l’emergenza terremoto del 2016 (AeDes, Fast, Data Entry) nelle zone terremotate del centro Italia, colpite dal sisma nei mesi di Agosto e Ottobre 2016.
A presiedere all’incontro sarà il Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Messina, Francesco Triolo; i saluti della Prof.ssa Simonetta Di Prima, Dirigente Scolastico Istituto Verona Trento; l’Ing. Santi Trovato, Presidente centro studi e formazione Ordine Ing. Me; Prof. Ing. Sanfilippo Cosimo, responsabile scientifico del seminario.
Ad aprire il seminario tecnico sarà l’Ing. Angeli Patrizia, Presidente I.P.E. che tratterà l’argomento “La gestione tecnica dell'emergenza sismica”; successivamente l’Ing. Scollo Salvatore funzionario D.R.P.C. servizio Sicilia nord-orientale - funzione censimento danni, rilievo del danno e valutazione dell'agibilità; l’Ing. Magazzù Francesco - responsabile protezione civile O.I.M. tratterà l’argomento sul “Il ruolo dell’Ordine degli Ingegneri di Messina e la protezione civile”; Ing. Rizzo Antonio - responsabile Protezione civile Comunale “La gestione dell’emergenza nella città di Messina”; D.ssa Caterina Di Pietro – Consiglio Direttivo ASSESS - Sicurezza sismica e protezione civile. Il punto di vista di ASSESS; Ing. Sergio Bruno - Tecnico che ha partecipato alle attività di rilievo dei danni. - Esperienza di un ingegnere nelle zone terremotate.
L’IPE (Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze) è un’associazione nazionale che collabora con varie istituzioni tra cui la Protezione civile: è costituita da vari Ordini degli ingegneri delle province d’Italia sotto l’egida del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Gli ingegneri partecipanti hanno da sempre ribadito l’appello ad intensificare gli interventi per migliorare preventivamente la sicurezza sismica degli edifici, cogliendo l’opportunità offerte dal recente incentivo fiscale detto Sisma-bonus. E ciò soprattutto in considerazione della natura del territorio italiano che statisticamente fa prevedere, sebbene a distanza di decenni, terremoti di rilevante entità. 
Tra “il piccolo esercito di professionisti” dell’ordine degli ingegneri di Messina premiate anche le sei donne ingegneri: Maria Scalisi, Nicoletta Brillante, Veronica Nocifora, Maria Rita Virciglio Federica Gulletta e Carmen Marchese,che in percentuale rappresentano solo il 16% dei professionisti donne partecipanti alla missione.










domenica 26 marzo 2017

VI RACCONTO LA MIA STORIA DA TECNICO VOLONTARIO AL “SISMA2016”

VI RACCONTO LA MIA STORIA DA TECNICO VOLONTARIO AL “SISMA2016”

Ing. Maria Scalisi


            …Ancora lì la terra trema ed oggi, a distanza di sei mesi dall’ultima scossa di terremoto nelle quattro regioni del Centro Italia colpite, si continua ancora a contare i danni.
            Varie istituzioni che si sono messe in atto, il CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), l'Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze (IPE), che propone di valorizzare la cultura della sicurezza e della prevenzione negli ambiti di attività specifiche dell'Ingegnere e nel campo delle metodiche di ingegnerizzazione delle problematiche della protezione civile, delle calamità naturali e della tutela e messa in sicurezza del territorio e della protezione ambientale e l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Messina del quale faccio parte, sensibilizzando tutti gli ingegneri a prestare servizio volontario per il censimento di strutture distrutte o danneggiate dal sisma.
            Sono rimasta terribilmente colpita da come questo terremoto abbia distrutto letteralmente interi paesi e decido di prendere una scelta “azzardata”, mettendomi anche un po’ contro i miei genitori: “Maria ancora lì la terra trema”, ma decisi di mettermi in gioco in qualcosa di “complicato”, mettermi “alla prova”, ma soprattutto prestare servizio volontario per aiutare le popolazioni colpite da questa calamità. I rilievi hanno preso inizio con i professionisti delle quattro regioni colpite, ma i paesi colpiti erano talmente tanti che di conseguenza servirono convocare altri professionisti, interpellando tutti a livello nazionale.
            Compilai il format e diedi disponibilità per la seconda settimana di marzo 2017.
            Il primo giorno è dedicato alla formazione, con convocazione all’università degli studi di ingegneria a Rieti, molti erano alla “prima esperienza”, alcuni avevano la squadra organizzata, altri erano in attesa di scoprire il “proprio compagno d’avventura”.
            Nella mia squadra eravamo in due, un professionista campano, l’ing. Borrillo Pierfranco, ingegnere dalla grande sensibilità e professionalità e ci diedero come luogo sa valutare un comune della regione Marche, Tolentino, provincia di Macerata.
            Partimmo verso queste zone sconosciute, con una divisa in cui vi erano stampati i loghi del CNI e dell’IPE, (fiera ed orgogliosa di essere un ingegnere).
            Si decise di andare a visitare uno dei paesi più colpiti dal secondo terremoto, Arquata del Tronto, mentre viaggiavamo il territorio intorno a noi era completamente distrutto. Arrivati, rimasi un po’ sotto shock, un paese dove la natura nella sua furia aveva distrutto tutto, un colpo al cuore.
            Rientrammo in albergo, io con un pensiero a ciò che avevo visto e tra virgolette un po’ sconvolta per tutto ciò che non mi aspettavo.
            Il giorno dopo andammo al comune di Tolentino, un comune molto organizzato, ufficio, squadra dedita a servirci le più utili informazioni per poter svolgere il nostro servizio nel migliore dei modi. Direttive, informazioni, numeri utili, planimetrie, scheda FAST da compilare… e si PARTE.
            Inizia la “missione” cercando di fare al meglio squadra con l’ing. Borrillo e dare il giusto peso, anche sul lavoro, all’empatia, e cercare di mantenere la “freddezza del professionista”, cercando di controllare le emozioni, sebbene alquanto difficili.
            L’attesa degli “ingegneri” nella propria casa era molto attesa. Il sopralluogo consisteva nell’andare a visionare tutto l’edificato nella sua interezza, partendo dai piani sottoterra, fino alla copertura, cercando di andare ad analizzare tutte le lesioni che si erano causate con la calamità che ha colpito questo territorio.
            Le giornate si svolgevano tutte cosi, sveglia presto, organizzazione sopralluoghi e poi giungere a sera in albergo e confrontarsi con i colleghi, discutendo sui vari casi particolari che si erano susseguiti.
         Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta.
            Un’esperienza molto formativa, non solo sotto l’aspetto lavorativo ma emotivo. È passata già quasi una settimana e mi tornano continuamente nella mia mente immagini vissute, immagini delle persone incontrate e dei luoghi visitati, visi di uomini segnati dalla perdita di un bene, ma con una gran grinta e voglia di riprendere la propria vita quotidiana.
         Il bello di aver condiviso questa esperienza con dei veri professionisti, venuti da tutta Italia, tutti con l’intento di mettere a disposizione la propria conoscenza.
            Una cosa è certa: io ci tornerò.









           


giovedì 8 dicembre 2016

Progetto e realizzazione: “Centro Estetico Margherita”

Pianta del Centro Estetico "Margherita" - Ucria (Me)


Il progetto del “Centro Estetico Margherita” di Sara Margherita Salpietro si trova ad Ucria (Me) ed è un concentrato di servizi, tecnologia e benessere, che, a due passi dal centro storico, nel mese di novembre 2016, è stato inaugurato.


Il progetto ha avuto una completa riorganizzazione degli interni, era già corredato di servizi igienici con anti-bagno, con una superficie totale di 65 mq. È stato possibile realizzare una zona destinata alla reception/ingresso e una sala dedicata all'eventuale attesa, collocate nelle immediate vicinanze della porta di ingresso. Successivamente, si accede ad un disimpegno/corridoio nel quale si affacciano i vari accessi alle tre cabine di lavoro, la sala depilazione corpo e massaggi per trattamento viso/corpo, la sala trucco e la sala manicure/pedicure, destinata ai trattamenti mani, piedi, e ai servizi igienici, corredati di anti-bagno. Le pareti divisorie sono realizzate in cartongesso.
Le tre grandi vetrate, già esistenti, danno la luce naturale all'ingresso, alla sala depilazione e alla sala manicure/pedicure, mentre nella sala trucco, lungo le due pareti sono state inseriti dei mattoni vetrati per una “illuminazione forzata” della sala trucco.
Tale lavoro offre lo spunto per parlare dell’importante rapporto instauratosi tra ingegnere e la collaborazione di altre figure professionali, quali le imprese: Tecno-Impianti di Domenico Gurgone, che ha curato nei particolari l’impianto elettrico e della DF Costruzioni di Fabio Sauta, occupandosi della tinteggiatura delle pareti, con tecniche particolari ed eleganza. Esempio di collaborazione volto a raggiungere l’eccellenza e la qualità e il Centro Estetico Margherita potrebbe essere l’esempio migliore per tutti i centri estetici che scelgono metodo e qualità quale strada ideale per raggiungere efficacemente i propri obiettivi.
Il risultato è frutto di un rapporto di fiducia tra tecnico e cliente, con la quale siamo riusciti a sviluppare il lavoro arrivando a definire anche il più piccolo dettaglio: nulla è stato lasciato al caso affinché ogni particolare potesse contribuire alla definizione di una proposta ottimale per l’ospite invitato ad entrare nel centro estetico. C’è da dire che la determinazione, la classe e le idee abbastanza chiare di Sara hanno aiutato tanto la fase progettuale, andando a creare, in fase finale, un’atmosfera magica degli interni.
Con questo obiettivo, abbiamo scelto di interpretare il progetto creando una nuova immagine, forte, accattivante e scenografica… veramente sorprendente!
La sfida è stata notevole, cercando di non sprecare gli spazi neanche un centimetro: “una sfida per farci stare tutto”.
Lo studio parte dall'approfondimento di tutti gli aspetti legati alla percezione degli ambienti da parte di chi entra nel centro estetico.
Anche l’utilizzo del bianco è stato accuratamente studiato: non è stato considerato come un non-colore ma come elemento attivo che permetta di alleggerire gli ambienti infondendogli una freschezza incredibile. Le pareti “buie”, invece sono state tinteggiate dal colore predominante del centro, un rosso, colore caldo, che non stanca alla vista ma che da spazialità al luogo, dando comunque armonia con il resto degli arredi.
Un gioco importante l’ha avuto l’impiantista, Domenico Gurgone, con la realizzazione dell’impianto di illuminazione a Led bianchi e faretti, dando risalto agli abbassamenti in cartongesso, al movimento delle pareti e alle rifinizioni.
       … la burocrazia è stata veramente tanta, ma, ce l’abbiamo fatta!
Non per ultimo, il tocco di classe, nel corridoio, la realizzazione di un murales di un artista ucriese, Denico Di Stefano: "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita".
Per quanto complesso, nel suo piccolo, il percorso progettuale è stato veramente interessante e l’entusiasmo con il quale è stata interpretata la realizzazione è stato veramente tanto.
Il ringraziamento va a Sara per avermi dato la possibilità di affrontare a 360° questo interessante lavoro.



Stato prima dell'intervento










                                                                           Stato di fatto ... oggi

































giovedì 4 agosto 2016

Un mio intervento a Taormina - Presentazione del libro: “In Sicilia, tra Architettura e Bellezza” di Ida Maria Baratta

31.07.2016

Quando si parla di Architettura in Sicilia, siamo sempre alla ricerca di grandi opere, di grandi strutture che hanno fatto la storia dell’isola, ma una cosa fa soffermare i nostri occhi su un’architettura: la sua Bellezza, la bellezza che emana nel suo essere.
L’autrice, l’architetto Ida Maria Baratta scrive un libro che appartiene a tutti: In Sicilia, tra Architettura e Bellezza. Il tema è appunto il rilancio della nostra terra, della nostra Sicilia, come unico legame e come unico segno d’amore.
Ma chi è che non è innamorato della nostra terra? Chi è che non è innamorato dei nostri luoghi comuni, della nostra storia? questo è quello che trasmette questo libro, questo è quello che trasmette a me, l’esaltazione della bellezza del territorio, un territorio che spesso resta nascosto nel mistero, mettendolo inconsciamente tra dei limiti, tra la vita e la morte.
Il libro ha vari capitoli ed ogni capitolo tocca vari aspetti di criticità dell’architettura, come il non sapere usare quello che si ha, come la fiera di Messina, abbandonata alle intemperie, lasciata li a morire, posto unico e strategico col suo affaccio sul mare. Ipotesi di progettazione per il meridione per rilanciare la Sicilia sotto l’aspetto innovativo con le smart city. Il senso di appartenenza alla propria città e alle proprie piazze, quello che effettivamente Messina non vive, di giorno Piazza Cairoli e di notte il Duomo, il paesaggio urbano, l’arte del riciclo creativo.
Nel libro vengono descritte varie sfaccettature della nostra Sicilia, che ha tutto ma manca di qualcosa. Andando oltre si potrebbe dire che questo è un libro che parla del rispetto dell’altro e delle sue idee, nella convinzione che sono le idee che generano i progetti e che i progetti generano idee. Perché progettare è comunicare, fare politica, trasmettere ai posteri le nostre proporzioni del bello e del nostro cuore, perché la religione vera è la fede e l’impegno professionale.
Il vero progettista è un sognatore che usa una la matita copiativa, perché il pensiero umano si sviluppa in serie e anche in parallelo con la convinzione che occorre fare cordata per non essere un progettista qualunque, con i complimenti dei cortigiani o dei committenti che lo hanno spinto a disseminare brutture vendute per belle.
La crisi del bello, un percorso cognitivo voi, noi alla ricerca del piacere e del bello, per progredire e prospettare un futuro diverso.
Un desiderio che è un legame costante verso ciò che possediamo ancora e l’inesorabile distanza tra ciò che non possediamo mai.
L’uomo che sogna di sognare e non si accorge che è lui stesso la personificazione di un sogno che nasce con i suoi fiori dal niente, per costruire il motto “fiorire e accogliere”. Motto oggi presente in una realtà del Circuito dei Fiori, che coinvolge molti comuni sia a livello nazionale che a 12 comuni a livello siciliano, cercando di dare e far cogliere il bello dei borghi, il bello dei centri montani, il bello delle cittadine marine, semplicemente con un fiore.
Allora in questo ritroviamo il pensiero di Ida Maria, che vuole lasciare in questo libro: l’architettura mescolata con i fiori e col verde e gli stessi materiali provenienti dal riuso sia come una spartito musicale, intramezzato dalla poesia e dalle tavolette di un pittore.